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La fine dell’auto aziendale di proprietà: perché i dirigenti svizzeri passano all’abbonamento
08 Aprile 2026

La fine dell’auto aziendale di proprietà: perché i dirigenti svizzeri passano all’abbonamento

Per cinquant’anni, in Svizzera l’auto aziendale ha seguito lo stesso schema. L’azienda acquista o prende in leasing un veicolo per il proprio dirigente. Tre anni dopo, lo sostituisce. Nel frattempo, l’azienda immobilizza decine di migliaia di franchi e si occupa del deprezzamento, dell’assicurazione, della manutenzione e degli aspetti fiscali.

Questo modello sta iniziando a incrinarsi. Non per una moda passeggera, ma per puro calcolo economico.

In tutta Europa, e in particolare in Svizzera, dirigenti, alti dirigenti e imprenditori stanno iniziando a sostituire il possesso a lungo termine con l’abbonamento automobilistico. Non tutti, non ancora. Ma la tendenza è chiara e i dati che la accompagnano sono inequivocabili.

Ecco cosa dicono gli studi recenti e perché il cambiamento sta accelerando proprio ora.


Il mercato europeo degli abbonamenti automobilistici sta vivendo una forte espansione

Cominciamo con gli ordini di grandezza. Secondo uno studio pubblicato nel gennaio 2026 da Astute Analytica, il mercato europeo degli abbonamenti automobilistici era valutato a 3,91 miliardi di dollari nel 2025, con una previsione di 35,95 miliardi di dollari entro il 2035, pari a una crescita annuale composta del 24,84%.

Un altro studio, pubblicato da ResearchAndMarkets nell’ottobre 2025, conferma questa tendenza, con una crescita annua prevista del 22,9% fino al 2032. La Germania domina il mercato europeo con una quota del 21,9% nel 2024, seguita dal Regno Unito (17,9%) e dalla Francia, in forte accelerazione con una crescita annua del 23,8%.

A titolo di confronto, il mercato automobilistico tradizionale europeo cresce, nella migliore delle ipotesi, dal 2 al 3% all’anno. Il mercato degli abbonamenti cresce dieci volte più velocemente.

Ancora più significativo: il segmento B2B, ovvero le aziende che sottoscrivono abbonamenti automobilistici per i propri dirigenti e collaboratori, registra una crescita annua prevista del 26,85% tra il 2025 e il 2033, fino a raggiungere i 4,17 miliardi di dollari (studio Astute Analytica, dicembre 2025).

Non sono i privati a trainare la crescita. Sono le imprese.


Perché le aziende cambiano rotta: tre fattori chiave

I rapporti individuano tre fattori principali alla base di questa svolta. Nessuno di essi è irrilevante.

Primo fattore: la fine dell’immobilizzazione di capitale.

In un contesto caratterizzato da tassi di interesse elevati come quello del periodo 2024-2026, immobilizzare 80.000 o 150.000 CHF in un’auto aziendale diventa una scelta discutibile per un direttore finanziario. Lo studio di Astute Analytica del dicembre 2025 afferma chiaramente che «i CFO preferiscono i modelli di abbonamento per mantenere le attività relative ai veicoli e i debiti fuori bilancio» e che la caratteristica «zero anticipo» degli abbonamenti è diventata fondamentale per preservare la liquidità disponibile, in particolare per le startup e le PMI.

In poche parole: un abbonamento lascia libera la linea di credito bancaria per ciò che conta davvero in azienda: il capitale circolante, gli investimenti operativi e le assunzioni.

Seconda leva: l’eliminazione del rischio legato al valore residuo.

L’acquisto o il leasing tradizionale triennale espone l’azienda al deprezzamento del veicolo. Su un modello premium, tale deprezzamento può rappresentare dal 30 al 40% del valore iniziale. L’abbonamento trasferisce integralmente questo rischio al fornitore. Lo studio B2B 2025 di Astute Analytica precisa che «gli acquirenti trasferiscono attivamente il rischio di volatilità del valore residuo ai fornitori di abbonamenti, evitando così improvvise svalutazioni in bilancio».

Per un’azienda, questo aspetto da solo giustifica spesso la transizione.

Terzo fattore: la flessibilità effettiva.

Tre anni sono tanti. Le esigenze di un’azienda cambiano. Cambia il dirigente. La strategia subisce un riorientamento. Il leasing di 36 mesi presuppone una visibilità che poche PMI hanno oggi. L’abbonamento consente di adeguare la durata, il modello e il chilometraggio in base alle esigenze reali.


Il caso della Svizzera: un contesto particolarmente favorevole

La Svizzera presenta un profilo quasi ideale per questa transizione.

Innanzitutto, il costo di gestione di un’auto è elevato. Secondo Carvolution, leader svizzero nel settore degli abbonamenti automobilistici, la manutenzione di un’auto privata costa in media 730 CHF al mese in Svizzera, una cifra che rende il costo di un abbonamento «tutto compreso» direttamente paragonabile a quello del possesso.

Inoltre, la consuetudine di disporre di un’auto aziendale rimane molto diffusa tra i dirigenti. Secondo uno studio di PME.ch pubblicato nel 2025 sugli stipendi dei dirigenti svizzeri, due terzi dei membri della direzione generale possiedono un’auto aziendale, contro un dirigente su cinque negli altri livelli gerarchici. L’auto rimane un indicatore di status, ma le modalità di finanziamento stanno cambiando.

Infine, il sistema fiscale svizzero si è evoluto in una direzione che non favorisce più in modo particolare il possesso. Dal 1° gennaio 2022, la tassazione della quota privata di un’auto aziendale è passata dallo 0,8% allo 0,9% al mese del prezzo di acquisto al netto dell’IVA (modifica dell’ordinanza federale RS 642.118.1). Su un veicolo del valore di 100’000 CHF, ciò rappresenta 10’800 CHF di reddito imponibile annuo per il beneficiario, un onere fiscale che rende più attraenti le soluzioni alternative.

Il terreno è pronto. Gli attori sono pronti.


Carvolution e i dati che parlano da soli

Carvolution, leader svizzero nel settore degli abbonamenti automobilistici fondato nel 2018 a Bannwil (BE), illustra concretamente questa domanda. L’azienda ha registrato una crescita di oltre il 210% nell’anno successivo alla pandemia e ha raccolto 50 milioni di franchi svizzeri da La Mobilière per finanziare l’espansione della propria flotta. La compagnia assicurativa non investe per caso: percepisce la domanda strutturale che si conferma anno dopo anno.

Carvolution opera nel segmento mainstream (utilitarie, station wagon, SUV di fascia media). Nuvero opera in un segmento diverso, quello degli abbonamenti automobilistici di lusso e sportivi, con Porsche, Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, McLaren, Mercedes-AMG, BMW M e Audi RS. Ma la logica di fondo è la stessa: perché possedere qualcosa che si può vivere pagando solo per il tempo effettivo di utilizzo?


Cosa cambia concretamente per un dirigente svizzero

Riesaminiamo la decisione dal punto di vista di un dirigente d’azienda con sede a Ginevra che sta valutando l’acquisto di una Porsche 911 o di un’Audi RS 6 come auto aziendale.

Opzione classica: acquisto o leasing di 36 mesi:

  • Immobilizzazione di capitale o impegno bancario a lungo termine
  • Rischio di svalutazione interamente a carico dell’azienda
  • Impegno triennale su un unico modello
  • Imposta forfettaria dello 0,9% al mese sul prezzo di acquisto
  • Gestione amministrativa (assicurazione, manutenzione, immatricolazione) interna

Opzione abbonamento Nuvero con canone mensile tutto compreso:

  • Nessun immobilizzo di capitale
  • Nessun rischio di ribasso (a carico di Nuvero)
  • Contratto flessibile (a partire da 6 mesi)
  • Tutto compreso: assicurazione, manutenzione, bollo, assistenza
  • Possibilità di cambiare veicolo nel corso dell’anno

Per una società di consulenza, uno studio legale, una PMI della regione del Lago Lemano o un imprenditore individuale, il calcolo risulta spesso più vantaggioso con l’abbonamento, soprattutto nei segmenti premium dove lo sconto assoluto è più consistente.


Una transizione, non una rivoluzione

Siamo onesti: la maggior parte dei dirigenti svizzeri possiede ancora la propria auto aziendale secondo il modello tradizionale. Il passaggio completo richiederà dieci anni, non uno solo. Ma la direzione è chiara, gli studi concordano e le prime aziende a posizionarsi come fornitori si aggiudicheranno la maggior parte del valore creato.

Noi di Nuvero riteniamo che questa svolta sarà particolarmente marcata nel segmento premium e di lusso, proprio perché è lì che i vantaggi economici dell’abbonamento sono più evidenti. Possedere una Ferrari per tre anni non è una decisione finanziaria, ma emotiva. Per chi desidera vivere l’esperienza di una Ferrari senza subirne gli oneri finanziari, l’abbonamento rappresenta ormai un’alternativa credibile.

E strutturata.


Per approfondire

Se gestite un’azienda nella Svizzera romanda e state valutando la possibilità di rivedere la struttura delle auto aziendali o di quelle dei vostri dirigenti, saremo lieti di discutere con voi delle possibili ottimizzazioni. Ogni situazione presenta le proprie specificità fiscali e operative.

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Fonti principali:

Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), ordinanza RS 642.118.1

Astute Analytica, “Il mercato europeo degli abbonamenti auto”, gennaio 2026

Astute Analytica, “Prospettive del mercato europeo degli abbonamenti auto B2B al 2033”, dicembre 2025

ResearchAndMarkets, “Rapporto sul mercato europeo degli abbonamenti auto: dimensioni, quote di mercato e analisi del settore 2025-2032”, ottobre 2025

Carvolution.ch, dati di mercato e comunicati stampa 2020-2025

PME.ch, “Stipendi dei dirigenti in Svizzera: i dati chiave”, 2025

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